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Torino, 13 maggio 2021

Discarica di Salussola, la replica dell’assessore Marnati alla vicesegretaria Pd Piemonte

“Il progetto è stato presentato e proposto per il Recovery Fund dal territorio. La Regione Piemonte lo ha raccolto nell'ambito della mappatura fatta a livello generale, ma ciò non significa che sia condiviso dalla Giunta regionale”: così l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati, replica punto su punto al comunicato diffuso della vicesegretaria e consigliera regionale del Pd Piemonte, Monica Canalis.

Per quanto riguarda il danno alla salute “l’esclusione dal divieto per le discariche di rifiuti contenenti amianto è stata attentamente valutata alla luce del fatto che, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, non esistono evidenze di danno alla salute, ed in particolare di aumento del rischio di tumore conseguente all’ingestione di acque contaminate da fibre di amianto. E questo non l’ho dichiarato io ma è stato rimarcato sia dall’Oms, sia dal Ministero della Salute nel documento “Sintesi delle conoscenze relative all’esposizione e al profilo tossicologico – Amianto”. Ed è eventualmente a costoro che devono essere indirizzati eventuali dubbi o richieste di chiarimenti”.

“Infine, per quanto riguarda l’affermazione “non far finta di ascoltare i territori e poi scegliere il business” intendo sottolineare che questo è un impianto di iniziativa privata, soggetto alla valutazione di impatto ambientale di competenza della Provincia. La Regione non decide se e dove collocare o meno questo progetto”.

“Rispondo alle inesattezze della consigliera – conclude Marnati – che invito a basarsi sulla verità e non sulle sue deduzioni”.
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Torino, 14 maggio 2021

PIÙ SOGGETTI AUTORIZZATI PER L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO DEI CINGHIALI IN PIEMONTE
LA REGIONE RECEPISCE LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca Marco Protopapa oggi ha formalmente recepito la sentenza della Corte Costituzionale n. 21 del 14 gennaio 2021, nella quale si integrano i soggetti autorizzati che possono essere impiegati nell’attività di controllo del cinghiale.


Viene pertanto modificata la delibera regionale in materia di prevenzione dei danni da cinghiale stabilendo che:

- per l’attuazione dei piani di controllo le Province e la Città Metropolitana di Torino si avvalgono della collaborazione dei proprietari o conduttori dei fondi ricompresi nelle aree interessate dai piani di abbattimento, delle guardie venatorie volontarie e di cacciatori individuati in possesso di specifica formazione, tutti operanti sotto il coordinamento delle stesse amministrazioni;

- di stabilire che i cacciatori in possesso di attestato di selecontrollore e i cacciatori che hanno effettuato e superato il corso ai sensi della delibera regionale del 2019 possono essere inclusi tra i soggetti dotati di specifica formazione;

- gli attestati di formazione specifica rilasciati dalle Province e dalla Città Metropolitana di Torino, relativi al controllo del cinghiale sono validi su tutto il territorio regionale;

“Con il provvedimento approvato oggi dalla Giunta regionale, le amministrazioni provinciali e la Città Metropolitana, enti deputati a gestire il piano di controllo dei cinghiali, hanno finalmente la possibilità di avvalersi di personale formato e specializzato oltre ai soggetti già previsti, proprio per poter intervenire in situazioni emergenziali e nei luoghi di particolare criticità come è emerso durante i tavoli con le Province e le Prefetture in condivisione con le associazioni agricole e venatorie ”, dichiara l’assessore regionale Marco Protopapa.
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Il presidente Stefano Allasia contro il senatore De Bonis:" Inaccettabile chiedere la chiusura del Museo Lombroso"

E’ inaccettabile che un senatore senza conoscere il museo e il suo contesto territoriale ne chieda la chiusura.Sarà mia premura prendere contatto con il Museo di antropologia criminale oltre farci visita, per valutare con la sua direzione, quali possono essere le necessità della struttura per farlo rivalutare oltre i confini di Torino. Scriverò poi al ministro della Cultura Dario Franceschini di venirlo a visitare per rendersi conto in prima persona della sua peculiarità e caratteristica unica nel suo genere. Soffermarsi a teorie ottocentesche oramai lasciate ai libri di storia come ha fatto il senatore, vuol dire non cogliere l’essenza stessa del museo, che rappresenta un’istituzione riconosciuta per il suo ruolo storico e scientifico in tutto il mondo.
13/5/21
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Torino, 10 maggio 2021

REGIONE PIEMONTE VERSO UNA FILIERA DI QUALITA’ DELLE CARNI DI SELVAGGINA

Assessore Protopapa “Trasformiamo in risorsa il grave problema dei danni da cinghiali che colpiscono i nostri agricoltori”

Nel corso del 2020 e in queste prime fasi del 2021 l’assessore all’Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca della Regione Piemonte Marco Protopapa ha coinvolto i responsabili del progetto “Filiera Eco-Alimentare” in diverse riunioni al fine di dar vita ai passaggi e alle attività che stanno alla base di un percorso che permette di:

creare un sistema volto a rendere efficiente sia il controllo igienico-sanitario che il controllo qualitativo delle carni, istituendo una filiera tracciata di commercializzazione delle carni di selvaggina sul territorio,

gestire le popolazioni di fauna selvatica sul territorio limitando i danni da essa provocati,

generare un sistema di economia locale volto a valorizzare una risorsa rinnovabile che trova un grande interesse a livello di ristorazione, formare il mondo venatorio e quello dei trasformatori in maniera nuova e diversa, in termini di contenuti.

Proprio la valorizzazione del benessere animale, seppur possa sembrare un concetto distante e non applicabile all’attività venatoria, rappresenta il vero punto nodale del progetto.

Il progetto, infatti, ha come presupposto fondamentale che le carni di selvaggina derivano da animali a vita libera, che si cibano spontaneamente di ciò che la natura offre e che non entrano mai in contatto con situazioni di stress: tale presupposto, collegato inscindibilmente alla qualità intrinseca del prodotto stesso, ha come conseguenza che un’importante parte di formazione sia dedicata all’etica venatoria affinché vengano sempre rispettate le regole di comportamento anche in questa attività molto presente nella nostra regione.
“Ho ritenuto importante avviare un percorso con i promotori del progetto per comprendere le modalità con cui rendere possibile l’avvio di una filiera locale di qualità sull’intero territorio regionale- dichiara l’assessore Protopapa – Così trasformiamo in risorsa il grave problema dei danni da cinghiali che colpiscono i nostri agricoltori”. “Al tempo stesso promuoviamo azioni di divulgazione e di comunicazione, in vista della prossima stagione venatoria, fondamentali al fine di far conoscere il prodotto al consumatore al quale deve essere data possibilità di capire la differenza fra prodotti di importazione e prodotti locali, sia in termini di qualità che di sicurezza alimentare”, conclude l’assessore Protopapa.

La promozione del progetto è stata affidata a Visit Piemonte nell’ambito delle iniziative 2021. Intanto i promotori hanno già provveduto a portare a compimento ulteriori ricerche, attivandosi per consolidare l’interesse tra le parti coinvolte (cacciatori, macellai, ristoratori) e raccogliendo nel concreto adesioni di imprenditori del territorio per la costituzione di un’associazione dedicata. L’intento è quello di gestire la filiera, il marchio e la comunicazione relativa al progetto stesso, certificando l’origine, la salubrità e la qualità delle carni di selvaggina in un’ottica di benessere animale. ++++++++++

AGGIORNATO IL
15/05/2021 19:49:40

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