Gioved?, 22/10/2020
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Torino 16 Ottobre 2020

La Regione Piemonte potenzia la raccolta differenziata: 1 milione e 720mila euro ai Consorzi per la gestione dei rifiuti urbani

La Giunta ha approvato la delibera, presentata dall’assessore all’Ambiente, con la quale si finanziano misure per il raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata, per la riduzione della produzione di rifiuti indifferenziati e per potenziare il loro recupero. Marnati: “Raccolta differenziata ed economia circolare sono le nostre priorità e grazie a questi investimenti cresceremo ogni anno. Un passo in avanti per un Piemonte sempre più green”.

Un milione e 720mila euro dalla Regione ai Consorzi per la gestione dei rifiuti urbani. La Giunta questa mattina ha approvato la delibera, presentata dall’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, inserita come misura specifica nel Piano Riparti Piemonte, la cui finalità è il potenziamento della raccolta differenziata anche alla luce delle esigenze, e delle criticità, emerse nel periodo della pandemia. Obiettivo: finanziare i consorzi per la gestione dei rifiuti urbani (21 sul territorio regionale) per progetti che consentano di raggiungere gli obiettivi sia di raccolta differenziata che di riduzione della produzione dei rifiuti indifferenziati e, parallelamente, il loro recupero nell’ottica dello sviluppo e del potenziamento dell’economia circolare. Tra le tipologie di azioni “finanziabili”, la riorganizzazione dei servizi di raccolta, con il passaggio dalla raccolta stradale a quella porta a porta nelle zone in cui non è ancora in essere; lo sviluppo e l’incentivazione della tariffa puntuale, ossia la tariffa da applicare ai cittadini calcolata sulla base della reale produzione dei rifiuti; la realizzazione o l’adeguamento dei centri di raccolta rifiuti e delle aree per lo stoccaggio e la valorizzazione di quelli destinati al recupero. Finanziabili anche quelle misure che vanno nella direzione di risolvere e superare le criticità emerse la scorsa primavera per effetto della pandemia, e che potrebbero ripresentarsi nell’autunno inoltrato o nell’inverno. Per l’avvio vengono messi a disposizione dalla Regione nel bilancio 2021, 1 milione e 720mila euro. “La raccolta differenziata e l’economia circolare – commenta l’assessore all’Ambiente – sono le nostre priorità. E grazie a questi investimenti cresceremo ogni anno. Un passo in avanti per un Piemonte sempre più green”.
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Torino, 14 ottobre 2020

L’Assessore Caucino incontra l’Alleanza delle Cooperative

Ha avuto la finalità di avere un’interlocuzione diretta rispetto al Piano per la non autosufficienza, nel quadro della collaborazione fra Regione e mondo cooperativistico piemontese, l’incontro che l’assessore regionale al Welfare, Chiara Caucino, ha avuto con Agci, Confcooperative e Federcooperative.

“Si è trattato di un dialogo di ampio respiro, che ha toccato anche l’innovazione nell’ottica dei servizi legati alla domiciliarità, argomento che mi sta particolarmente a cuore - ha dichiarato Caucino - La finalità del confronto è di avere un dialogo franco sulla direzione da intraprendere, partendo dalla contingenza del piano, fino ad arrivare al delicato ma fondamentale tema dell’integrazione socio-sanitaria”.

“Chiaramente la partita non prescinde dagli aspetti legati alla sanità regionale - aggiunge l’assessore - L’orientamento di fondo viene tracciato in modo netto nel piano, ma il percorso di interlocuzione è complesso ed articolato”.

Nel corso dell’incontro sono state affrontate anche le difficoltà economiche delle Rsa e la sostenibilità dei bilanci legate al Covid-19. “Le centrali cooperative offrono la loro disponibilità a percorrere la strada insieme alla Regione con l’intento di contribuire a co-progettare il futuro del nostro welfare”, conclude Caucino, che nel ringraziare tutti per l’interlocuzione e la disponibilità si dice “certa, soprattutto in questa fase di fortissimo cambiamento, che questa sinergia sarà proficua e porterà risultati importanti per i Piemontesi più fragili”.
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Torino, 13 ottobre 2020

APPALTI MOLINETTE, L’ASSESSORE ICARDI: “AL LAVORO PER UNA SOLUZIONE CHE TENGA CONTO DEL RISPETTO DELLA NORMATIVA E DELLA NECESSITA’ DI SALVAGUARDARE L’OCCUPAZIONE IN UN MOMENTO DIFFICILE NON SOLO DAL PUNTO DI VISTA SANITARIO”

“Condivido la preoccupazione per la garanzia degli standard ospedalieri e la necessità di integrazione della clausola sociale a tutela dei lavoratori. Ho chiesto al direttore dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute di Torino di trovare una soluzione che tenga conto del rispetto della normativa in materia di appalti e della necessità di salvaguardare i posti di lavoro in un periodo delicato, non solo dal punto di vista sanitario, ma anche economico e sociale come quello che stiamo vivendo. Confido che già dall’incontro convocato per oggi pomeriggio tra il Commissario dottor La Valle e i rappresentanti della multinazionale che si è aggiudicata l’appalto si possano individuare delle strade percorribili.”

Così l’assessore alla sanità della Regione Piemonte, Luigi Icardi, in merito alla situazione dei lavoratori manutentori del presidio ospedaliero delle Molinette: una delegazione è stata ricevuta questa mattina in Consiglio regionale dal Presidente Stefano Allasia e da alcuni consiglieri.

La Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria ribadisce che le amministrazioni pubbliche “sono obbligate ad approvvigionarsi attraverso le convenzioni stipulate da Consip, ovvero dalle centrali di committenza regionali. La possibilità delle singole amministrazioni di provvedere ad acquisti in autonomia è soggetta a specifica autorizzazione e limitata ai casi in cui il bene o servizio oggetto della convenzione Consip non sia idoneo al soddisfacimento dello specifico fabbisogno dell’amministrazione per mancanza di caratteristiche essenziali. La scelta di aderire al Multiservizio tecnologico Integrato con fornitura di energia risponde all'esigenza di conseguire gli obiettivi previsti dalla DGR 4 agosto 2016 n. 122 - 3857 con la quale la precedente Giunta ha individuato la Città della Salute e della Scienza, unico ente del sistema sanitario regionale, come destinatario di un piano di rientro. In tal senso, il potenziamento degli interventi di riqualificazione e di efficientamento energetico dei sistemi edificio/impianto, oggi particolarmente carenti nelle strutture ospedaliere dell’Azienda, risponde all’obiettivo di recupero sui costi di manutenzione frequentemente citati quale criticità di spesa.”
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Torino, 7 ottobre 2020

PIANO REGIONALE NON AUTOSUFFICIENZA:
L’ASSESSORE NE HA DISCUSSO CON ENTI E ASSOCIAZIONI

La bozza di Piano regionale per la non autosufficienza regionale, che dovrà essere presentata al Ministero delle Politiche sociali per ottenere il via libera al trasferimento delle risorse assegnate al Piemonte, è stata discussa dall’assessore regionale al Welfare Chiara Caucino in una serie di videoconferenze con le Autonomie Locali, il Coordinamento degli Enti gestori dei servizi socio-assistenziali, le parti sociali, le associazioni rappresentative del mondo della non autosufficienza.

“Il percorso intrapreso nei mesi scorsi - osserva Caucino - è stato improntato alla massima condivisione. Abbiamo voluto perseguire la strada del confronto con tutti gli interlocutori garantendo la più ampia partecipazione al processo decisionale, fermi restando i paletti fissati a livello governativo. Le maggiori risorse messe a disposizione a livello nazionale, per il Piemonte si tratta di 10 milioni, permetteranno di ridurre le liste di attesa per gli assegni di cura e di ampliare la platea dei beneficiari delle prestazioni. Questo è l’intento con cui ci apprestiamo a predisporre il nuovo Piano pluriennale, la cui programmazione è fondamentale per il futuro della non autosufficienza”. I tempi di approvazione sono stringenti ed è essenziale rispettarli.

“Mesi fa, abbiamo richiesto una deroga al Ministero per ottenere più tempo, tenuto conto delle peculiari condizioni in cui storicamente il Piemonte si trova rispetto alla gestione degli assegni di cura, nonché della pandemia che ha creato dei fisiologici rallentamenti; tuttavia, dopo la necessaria fase di dialogo e di ascolto, dovremo obbligatoriamente fare sintesi e inviare il piano condiviso, per poter liberare le risorse a noi destinate, a partire dal saldo 2019 - annota l’assessore Caucino - Nonostante il trasferimento del 100% delle risorse del Fondo regionale destinato agli Enti gestori per l’attività ordinaria dei servizi, cosa mai accaduta prima, i territori hanno bisogno urgente dei trasferimenti che derivano dal Piano nazionale”.
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Torino, 30 settembre 2020

LE STRUTTURE PER MINORI DEVONO ESSERE DAVVERO ECCELLENTI

L’Assessore regionale al Welfare ritiene doveroso che le Istituzioni pretendano
gli standard massimi per bambini e ragazzi che già provengono da situazioni di forte disagio

L’Assessore regionale al Welfare torna a parlare della sua visione sulle strutture per i minori dopo che la trasmissione televisiva “Fuori dal Coro” ha trattato l’argomento con una serie di servizi, uno dei quali ha riguardato la situazione di una comunità terapeutica del Basso Piemonte,

Innanzitutto, sottolinea l’Assessore, i minori che si trovano ad affrontare una fase più o meno lunga della loro vita all’interno di comunità debbono poter godere di standard elevatissimi. La loro permanenza deve essere caratterizzata da una condizione di benessere assoluto, in ambienti di qualità dove svolgere attività socializzanti ed educative adeguate e integrarsi nel tessuto sociale locale. E’ pertanto necessario che le Istituzioni pretendano gli standard massimi per i bambini e i ragazzi che già provengono da situazioni di forte disagio.

Proprio in questa direzione, fa presente l’assessore, vanno le modifiche dei requisiti strutturali a cui gli uffici regionali stanno lavorando proprio su stimolo dell’Assessore, in quanto non debbono più esistere luoghi isolati dal mondo: basta a sbarre a porte e finestre, basta immobili decrepiti, indecorosi e inadeguati. Occuparsi dei minori deve essere una vocazione, non un business. Al centro c’è il loro benessere, non il profitto. Se qualcuno ha inteso in modo diverso, non ha davvero capito.

L’Assessore rimarca che combatterà questa battaglia perché è persuasa che sia moralmente giusta e perché il futuro di questi bambini e ragazzi deve stare massimamente a cuore alle Istituzioni. Non esistono minori il cui futuro non conti, non esistono ragazzi per cui non valga la pena di battersi.

Rispetto al caso concreto sollevato dalla trasmissione, l’Assessore specificando che la decisione di revoca della concessione della CTM Dafne di Rocchetta Belbo è stata assunta dal direttore generale dell’Asl competente sulla base del verbale della Commissione di vigilanza, convocata su impulso dell’Assessore stesso, che evidentemente ha riscontrato elementi di criticità tali per cui il provvedimento è stato ritenuto necessario e opportuno. Come Amministratore pubblico e come politico chiamato a legiferare e decidere quotidianamente, l’Assessore conclude sostenendo che è doveroso prendere coscienza della realtà attraverso l’osservazione diretta ed avere, proprio in tale modo, contezza di come si possa migliorare il quadro attuale.
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Torino, 30 settembre 2020

I PROGRAMMI DI EDILIZIA SOCIALE IN II COMMISSIONE CONSILIARE
Le risposte dell’Assessore alla Casa sui fondi ex Gescal

Questa mattina, l’Assessore regionale alle Politiche per la Casa ha presentato il Documento di economia e finanza regionale relativo all’edilizia alla Seconda Commissione del Consiglio regionale.

Nell’illustrazione dei punti salienti, si è soffermata sul programma pluriennale di recupero degli alloggi di Edilizia residenziale pubblica, sulla conclusione del primo e secondo biennio del “Programma Casa”, che riguarda anche l’edilizia agevolata e interventi di social housing. Inoltre, ha evidenziato che l’azione dell’Assessorato si è incentrata sull’attivazione di percorsi di sostegno al pagamento dei canoni di locazione di edifici privati per gli anni 2019 e 2020, la cui prima parte è stata di 12 milioni di euro, si muoverà verso la costruzione di un idoneo sistema premiale che stimoli la gestione associata tra Comuni per raggiungere in modo capillare i nuclei in difficoltà con misure quali il sostegno ai canoni, il “salva mutui” e il fondo sociale della morosità incolpevole. Nondimeno, sebbene la scarsità di nuove risorse sia da tenere in debito conto, la promozione dello sviluppo di una nuova programmazione passerà attraverso la capacità di rinegoziazione delle intese e degli accordi con il Ministero, per poter riallocare le risorse derivanti dalle economie e da interventi non più attuabili su nuovi progetti innovativi.

Inoltre, l’Assessore ha spiegato che il tema dei fondi ex Gescal, oggetto delle domande dei commissari delle minoranze, è particolarmente delicato e meritevole di attenzione. Infatti, la complessità della situazione e la sua ricognizione puntuale, a cui la struttura sta lavorando in modo scrupoloso ed alacre, richiede tempi lunghi. In questo caso non ci si può permettere alcun errore e, infatti lo si sta affrontando con la massima serietà. Mediante il percorso di conciliazione con le ATC piemontesi si potrà definire il quadro a livello amministrativo e solo allora, con l’individuazione delle economie compiuta in modo ineccepibile a livello tecnico, la partita potrà essere chiusa. Si ricorda altresì che il relativo accordo di programma risale al 2001 e l’argomento è stato in parte già gestito dalla precedente amministrazione.

In conclusione, l’Assessore ha ricordato che, nel caso di situazioni la cui gestione è totalmente nella competenza degli Uffici regionali, come quella delle risorse statali del 2017 e sbloccate nel 2019 per opere di ristrutturazione edilizia dell’importo di 21 milioni di euro, la programmazione e la relativa deliberazione della Giunta hanno avuto tempi celeri, segno della bontà dell’operato della struttura.

N.B. Il presente comunicato è mancante di virgolettati e nomi secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge 22 febbraio 2000 n.28 in tema di par condicio nei periodi pre elettorali.
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Torino, 28 settembre 2020

SPOSTAMENTI DALLA FRANCIA: I PRESIDENTI DI PIEMONTE E LIGURIA A CONFRONTO TELEFONICO

LETTERA CONGIUNTA AL PREMIER E AI MINISTRI DEGLI ESTERI E DELLA SALUTE

PER ANALIZZARE LA SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA FRANCESE

Lunga telefonata, questo pomeriggio, tra il Presidente della Regione Liguria e il Presidente della Regione Piemonte.

All’ordine del giorno del colloquio la situazione che riguarda l’andamento epidemiologico della Francia per cui il Governatore piemontese aveva chiesto al Presidente ligure di considerare una possibile chiusura dei confini. I due Governatori invieranno nelle prossime ore una lettera congiunta al Premier e ai Ministri degli Esteri e della Salute per valutare la situazione alla luce dell’escalation di contagi nello Stato confinante.

I due Presidenti si incontreranno nei prossimi giorni, in occasione del Salone Nautico di Genova che prenderà il via giovedì 1 ottobre e per la Festa dei 50 anni delle Regioni, nello stesso giorno, organizzata da Regione Liguria. Saranno i due momenti in cui verranno approfonditi questi temi.

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Torino, 25 settembre 2020

NON C’E’ COMPETITIVITA’ SENZA FORMAZIONE: LA REGIONE INVESTE 42 MILIONI DI EURO IN UN ANNO.
Approvata in giunta la delibera che, grazie all’importante stanziamento, consentirà ai disoccupati di poter accedere a tutti gli strumenti necessari per potersi formare e ricollocare. La soddisfazione dell’assessore regionale alla Formazione.

Dalla Regione arrivano 42 milioni di euro per la formazione finalizzata alla lotta contro la disoccupazione. Lo ha stabilito, su proposta dell’assessore regionale alla Formazione professionale, la giunta regionale che si è tenuta questa mattina.
Lo stanziamento è stato considerato fondamentale, specie in questo particolare periodo caratterizzato dalla perdita di parecchi posti di lavoro dovuta all’emergenza Covid19. Da qui la necessità, per i lavoratori, di poter accedere a tutti gli strumenti necessari per potersi formare e ricollocare al più presto sul mercato del lavoro.


Alla spesa si farà fronte con le risorse POR FSE 2014-2020, iscritte sul bilancio di previsione 2020 -2022.

L’assessore regionale alla Formazione professionale ha espresso estrema soddisfazione per l’approvazione della delibera, ribadendo ancora una volta la centralità della formazione per favorire l’incrocio fra domanda e offerta di lavoro. L’esponente della giunta regionale ha sottolineato che, in un mercato in continua evoluzione e segnato dai grandi cambiamenti imposti dalla pandemia del nuovo coronavirus, è di cruciale importanza poter offrire alle imprese il personale specializzato e formato di cui hanno bisogno.

L’assessore ha ricordato che vi sono parecchie aziende che ricercano invano sul mercato figure professionali che attualmente mancano o scarseggiano. Per l’esponente della giunta regionale l'investimento in formazione è fondamentale per fornire le competenze adeguate e garantire così la competitività del sistema Piemonte. E ha insistito sul fatto che non ci può essere competitività senza competenze, così come non ci possono essere competenze senza un’adeguata formazione.

N.B. Il presente comunicato è mancante di virgolettati e nomi degli assessori secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge 22 febbraio 2000 n.28 in tema di par condicio nei periodi pre elettorali e referendari.
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Torino, 25 settembre 2020


L’EDILIZIA PUBBLICA LUOGO DI INNOVAZIONE E DI SPERIMENTAZIONE

La partecipazione al convegno transfrontaliero sugli stimoli europei per una nuova edilizia sociale di qualità ha permesso all’Assessore regionale alle Politiche della Casa di soffermarsi sulle linee strategiche dell’edilizia pubblica del futuro e di indicare come priorità la revisione della l.r. n.3/2010 e una massiccia campagna manutentiva di recupero, legata ai fondi ex Gescal, su circa 3.000 immobili. Ha inoltre ricordato l’importanza di intervenire sul patrimonio esistente, spesso edificato quando l’attenzione verso il contenimento energetico era inesistente e i criteri costruttivi lontani da tale sensibilità.

Il convegno, intitolato “Stimoli europei per una nuova edilizia sociale di qualità”, è rientrato nel progetto A2E (Alpi Efficienza Energetica), è stato organizzato dal settore del Welfare abitativo della Regione e si sviluppato come un colloquio transfrontaliero finalizzato, tra le altre cose, a spiegare gli obiettivi attesi e raggiunti dal progetto europeo, le buone pratiche ricavate dall’esperienza dei partner francesi di AQC con la banca dati Rex, oltre alla presentazione da parte di iiSBE Italia del software di diagnosi dell’efficienza energetica. Infine, le Atc piemontesi si sono soffermate sui principali interventi manutentivi realizzati, sui finanziamenti utilizzati e sui miglioramenti ottenuti a livello di efficienza energetica.

L’Assessore ha evidenziato che i 52.000 alloggi di edilizia pubblica piemontesi, pur essendo poco più del 5% del totale, hanno una fondamentale rilevanza sul piano sociale, costituendo l’unico serbatoio per i nuclei famigliari che non riescono ad accadere in altro modo alla casa e che 23.000 sono le famiglie attualmente posizionate nelle graduatorie. In conclusione, ha sottolineato sottolineato che un ruolo che questa tipologia di edilizia può assumere è legato al rilevantissimo tema della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico. Infatti, essa potrebbe divenire luogo di progettazione ad alto tasso innovativo e sperimentale per tutta l’edilizia, pubblica e privata in genere.

AGGIORNATO IL
21/10/2020 20:16:23

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