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15-10-2020

Il Parlamento Europeo lancia il premio per il giornalismo intitolato a Daphne Caruana Galizia

In occasione del terzo anniversario dell’omicidio della giornalista investigativa maltese, i deputati hanno deciso di istituire un premio dedicato ai giornalisti che si sono distinti per il rispetto dei valori e dei principi dell’Unione Europea

La cerimonia di lancio si terrà venerdì 16 ottobre, dalle 12.30 alle13.00, sulla pagina Facebook del Parlamento Europeo e sarà condotta dalla vicepresidente del Parlamento Europeo, Heidi Hautala (Verdi, FI) e dal deputato David Casa (PPE, MT). Con loro, in collegamento dall’Europe House di Malta, anche il figlio di Daphne, Andrew Caruana Galizia.

È previsto uno spazio per le domande del pubblico.

Dare risalto al giornalismo europeo d’eccellenza

Lo scopo del premio è dare risalto a un giornalismo d’eccellenza, che riflette i valori e i principi dell’Unione Europea, come sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Il Parlamento Europeo ritiene che la protezione della libertà di stampa sia di vitale importanza per le società democratiche.

Anche se il premio è stato voluto ed è supportato dal Parlamento, sarà gestito da un soggetto terzo, allo scopo di proteggere l’indipendenza del riconoscimento e il lavoro dei giornalisti.

I prossimi passi

II Parlamento Europeo inizierà presto la procedura volta a selezionare un’organizzazione indipendente che stabilisca i criteri dell’assegnazione del premio, e che decida la composizione della giuria. L’individuazione di questa organizzazione avverrà tramite una gara pubblica che sarà lanciata entro la fine del 2020.

Le candidature al premio potranno essere presentate a partire dal 3 maggio 2021, la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa. La cerimonia di premiazione si terrà tutti gli anni, nei giorni vicini all’anniversario della morte di Caruana Galizia.

Per seguire l'evento

La diretta della presentazione sarà visibile da qui
https://www.facebook.com/europeanparliament

Maggiori informazioni

Pacchetto audio-video per giornalisti: materiale sul premio Daphne Caruana Galizia
https://multimedia.europarl.europa.eu/en/daphne
-caruana-galizia-prize-for-journalism_16607_pk
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08-10-2020
Legge UE sul clima: aumentare obiettivo di riduzione emissioni per il 2030 al 60%

Un bilancio per i gas a effetto serra per garantire che l'UE raggiunga l'obiettivo di Parigi

Un organismo scientifico indipendente per monitorare i progressi

Eliminazione graduale di tutte le sovvenzioni dirette e indirette ai combustibili fossili entro il 2025

Il Parlamento chiede che tutti i Paesi UE diventino climaticamente neutri entro il 2050 e vuole obiettivi ambiziosi per il 2030 e il 2040, in una votazione sulla Legge UE sul clima.

Giovedì, il Parlamento ha adottato il suo mandato negoziale sulla legge europea sul clima con 392 voti favorevoli, 161 contrari e 142 astensioni. La nuova legge mira a trasformare le promesse politiche, secondo cui l’UE raggiungerà la neutralità climatica entro il 2050, in un obbligo vincolante e a fornire ai cittadini e alle imprese europee la certezza giuridica e la prevedibilità di cui hanno bisogno per pianificare la trasformazione.

I deputati insistono sul fatto che sia l'UE che tutti i singoli Stati membri devono diventare neutri sotto il profilo delle emissioni di carbonio entro il 2050 e che in seguito l'UE dovrà raggiungere l’obiettivo di "emissioni negative". Chiedono inoltre finanziamenti sufficienti per raggiungere questi obiettivi.

Entro il 31 maggio 2023 la Commissione deve proporre, mediante procedura legislativa ordinaria, una tabella di marcia a livello UE su come raggiungere la neutralità entro il 2050, per limitare l'aumento della temperatura globale, in conformità con l'accordo di Parigi. La tabella dovrà essere rivista dopo ogni bilancio a livello globale.

I deputati vogliono anche istituire un Consiglio europeo per i cambiamenti climatici (ECCC) come organismo scientifico indipendente per valutare i progressi compiuti in tale direzione.

Necessario un obiettivo più ambizioso per il 2030

L'attuale obiettivo di riduzione delle emissioni dell'UE per il 2030 è del 40% rispetto al 1990. Nella sua proposta modificata di legge sul clima dell'UE, la Commissione europea ha proposto di aumentare questo obiettivo ad "almeno il 55%", rispetto ai livelli registrati nel 1990. Oggi i deputati hanno alzato ulteriormente la posta, chiedendo una riduzione delle emissioni del 60% nel 2030, aggiungendo che gli obiettivi nazionali devono essere aumentati in modo equo ed efficiente in termini di costi.

Vogliono anche che la Commissione proponga un obiettivo intermedio per il 2040, previa valutazione d'impatto, per garantire che l'UE sia sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo nel 2050.

Infine, i deputati chiedono che l'UE e gli Stati membri eliminino gradualmente tutte le sovvenzioni dirette e indirette ai combustibili fossili entro il 31 dicembre 2025, e sottolineano la necessità di continuare gli sforzi per combattere la povertà energetica.

Citazione
Dopo il voto, la relatrice del Parlamento Jytte Guteland (S&D, Svezia) ha dichiarato: "L'adozione della relazione invia un chiaro messaggio alla Commissione europea e al Consiglio in prospettiva dei prossimi negoziati. Ci aspettiamo che tutti gli Stati membri conseguano la neutralità climatica al più tardi entro il 2050 e abbiamo bisogno di obiettivi intermedi solidi nel 2030 e nel 2040 affinché l'UE possa raggiungere questo traguardo.

Sono inoltre soddisfatta dell’inclusione di un bilancio dei gas a effetto serra, che definisce la quantità totale rimanente di emissioni che potrebbe essere emessa fino al 2050 senza mettere a repentaglio gli impegni dell’Unione ai sensi dell’accordo di Parigi".

Prossime tappe

Il Parlamento è ora pronto ad avviare i negoziati con i Paesi UE, appena il Consiglio avrà concordato una posizione comune.

Contesto

A seguito della decisione del Consiglio europeo (2019) di approvare l'obiettivo della neutralità climatica per il 2050, a marzo 2020 la Commissione europea ha presentato una proposta di normativa dell'UE sul clima che prevede l'obbligo giuridico per l'UE di diventare neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050.

Il Parlamento europeo ha svolto un ruolo decisivo nell'insistere per una legislazione dell'UE in materia di clima più ambiziosa e, il 28 novembre 2019, ha dichiarato l'emergenza climatica.


Percorso legislativo

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

Progetto di relazione sulla legge europea sul clima

Conferenza stampa con l'on. Jytte Guteland (S&D, SWE) 7 ottobre alle 10.00

Briefing del Servizio Ricerca del PE: Legge europea sul clima

Servizio Ricerca del PE: Cambiamento climatico e azione per il clima

Comunicato stampa: "Eurobarometro: lotta al cambiamento climatico la priorità per il Parlamento" "(29.11.2019)

Centro multimedia del PE

Il Parlamento chiede la neutralità in termini di emissioni di carbonio per ogni Paese dell'UE entro il 2050. ©Adobe Stock

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Il presidente Sassoli e il premier Conte

al convegno sul piano di ripresa europeo e le opportunità di rilancio per i trasporti e la logistica

Roma, 9 ottobre 2020 ore 9:30-18:30

Museo di Palazzo Venezia

All’evento, organizzato dal Parlamento europeo in collaborazione con la Commissione europea, si confronteranno rappresentanti delle istituzioni comunitarie, nazionali e locali con operatori del settore.

I trasporti e la logistica sono tra i settori più colpiti dalla crisi da COVID-19, ma al tempo hanno giocato un ruolo centrale nell’assicurare la mobilità e l’approvvigionamento dei beni essenziali, tanto sanitari quanto alimentari e tecnici, durante il lockdown e sono destinati ad essere uno dei fulcri su cui poggiare la ripartenza dell’economia europea nei prossimi mesi.

Il 21 luglio i capi di Stato e di governo, riuniti in un vertice straordinario, hanno trovato un accordo sul piano Next Generation EU da 750 miliardi e sul Quadro Finanziario Pluriennale 2021 - 2027 da 1074 miliardi, un’intesa ora al centro di negoziati tra il Parlamento ed il Consiglio europeo.

Questi strumenti sono volti a rafforzare, attraverso il sostegno a un processo di riforme e investimenti, la coesione sociale e territoriale, la crescita e l’occupazione. Il Green Deal europeo, il completamento del mercato unico, il digitale, si confermano i pilastri su cui l’UE basa la sua strategia per far ripartire il continente.

In primo piano vi è la necessità di accelerare la transizione verso una mobilità sostenibile e intelligente in settori responsabili di un quarto delle emissioni della UE. Perseguire i target del Green Deal significa quindi non solo ridurre le emissioni, ma anche fornire agli utenti alternative più economiche, accessibili e pulite. Per questo sarà anche necessario promuovere il trasporto multimodale e trasferire una parte sostanziale dei trasporti di merci alle ferrovie e alle vie navigabili. Nel settore dell'aviazione l’obiettivo è realizzare un autentico cielo unico europeo che contribuirà anche a ridurre le emissioni.

L’Italia è il primo beneficiario del sostegno europeo, che si trasforma quindi in un’opportunità straordinaria per investimenti strategici nel Paese nel segno della modernità, sostenibilità e competitività.

L’evento, che vuole essere un momento di confronto e stimolo tra le istituzioni e gli operatori del settore, sarà aperto dal presidente del Parlamento europeo David Sassoli, chiuderanno i lavori lo stesso Sassoli e il Primo ministro Giuseppe Conte. Interverranno anche il commissario UE ai trasporti Adina Valean, il vice presidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo, gli eurodeputati Antonio Tajani, PPE-FI, Brando Benifei, S&D-PD, Carlo Fidanza, ECR-FdI, Paolo Borchia, ID-Lega e il vicepresidente della BEI Dario Scannapieco. Tra gli oratori figurano i ministri Paola De Micheli, Vincenzo Amendola, Stefano Patuanelli oltre a governatori e rappresentati del settore dei trasporti, della logistica e del mondo produttivo. Il convegno sarà moderato dal giornalista de Il Sole24Ore Giorgio Santilli.

Dove?

Museo di Palazzo Venezia, via del Plebiscito 118, Roma

Quando?

Venerdì 9 ottobre dalle 9:30 alle 18:30

Qui potete leggere il programma completo.

Per accreditarsi scrivere a: santina.romei@europarl.europa.eu entro le 12:00 di giovedì 8 ottobre indicando nome, cognome, testata e numero di telefono.

Le troupe televisive sono invitate a presentarsi al Museo di Palazzo Venezia entro le ore 8:30 del 9 ottobre in modo da rendere più agevole lo scarico e l’installazione del materiale.

Dove?

Museo di Palazzo Venezia, via del Plebiscito 118, Roma

Quando?

Venerdì 9 ottobre dalle 9:30 alle 18:30
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21/9/20
Sassoli: Il Parlamento europeo non riconosce i risultati delle ultime elezioni presidenziali e continua a sostenere il popolo bielorusso.

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, dopo l’incontro con la leader dell’opposizione bielorussa, Svetlana Tikhanovskaya.

“Questa mattina ho accolto al Parlamento europeo la Signora Svetlana Tikhanovskaya. Sono molto contento di vedere che sta bene. Sfortunatamente però ci sono migliaia di Bielorussi in detenzione e molti di loro continuano ad essere torturati nel proprio paese. Per 45 giorni hanno manifestato in strada rivendicando il diritto di poter scegliere.

Questo è inaccettabile. Chiedo al Signor Lukashenko di liberare tutte le persone detenute e impegnarsi in un dialogo con il Coordination Council ed i rappresentanti del popolo bielorusso.

Il Parlamento europeo la scorsa settimana ha votato una risoluzione a grande maggioranza per chiedere il rispetto dei diritti civili, politici e umani in Bielorussia e per sostenere l’idea che le sanzioni colpiscano gli autori delle violenze. Noi crediamo che i cittadini della Bielorussia devono essere gli unici autori del proprio destino. L’unica soluzione percorribile è una pacifica transizione del potere.

Rinnovando la mia volontà di collaborazione con la Signora Svetlana, sono molto contento della sua visita oggi qui in Parlamento e a Bruxelles in dialogo anche con le altre istituzioni”.

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17-09-2020

COVID-19: Paesi UE devono armonizzare i test e le misure sanitarie

Il virus può rimanere attivo per mesi, fino alla realizzazione di un vaccino efficiente e sicuro

Necessaria una definizione comune per casi positivi, decessi e recupero dall'infezione

Stagione influenzale probabilmente aumenterà il numero di persone da testare

Definizioni, criteri e metodologie comuni UE sono fondamentali per combattere efficacemente la pandemia in corso e le sue conseguenze economiche nell'UE.

Preoccupati dal recente aumento dei casi positivi di COVID-19 in tutta Europa, i deputati deplorano che gli Stati membri non abbiano imparato la lezione della crisi e abbiano ancora una volta adottato misure diverse e non coordinate.
In una risoluzione adottata con 595 voti a favore, 50 contro e 41 astensioni giovedì, il Parlamento sottolinea la mancanza di una metodologia armonizzata per raccogliere e valutare il numero di persone infette, mancanza che porta a valutazioni diverse sul rischio sanitario e a restrizioni della libera circolazione per le persone che provengono da altri paesi dell'UE.
Dopo il dibattito di martedì con il Commissario Didier Reynders e il Ministro Michael Roth della Presidenza tedesca, il Parlamento esorta i Paesi UE a:

adottare la stessa definizione per casi positivi, decessi e recupero dall'infezione di COVID-19,

riconoscere reciprocamente i risultati dei test in tutti gli Stati membri

ridurre i tempi di attesa sproporzionati per i test,

stabilire un periodo di quarantena comune,

coordinare le restrizioni di viaggio quando necessarie, in linea con la proposta della Commissione e

discutere su come tornare il più rapidamente possibile a uno spazio Schengen senza controlli alle frontiere interne e piani di emergenza.

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) dovrebbe essere incaricato a valutare il rischio di diffusione del virus e pubblicare una mappa dei rischi aggiornata settimanalmente (per regione) utilizzando un codice colore comune, sulla base dei dati forniti dagli Stati membri.

Incoraggiare l'uso di applicazioni di tracciabilità

La risoluzione chiede infine alla Commissione di sviluppare un formulario armonizzato per la localizzazione dei passeggeri per creare la fiducia in un sistema di monitoraggio a livello europeo. L'uso di applicazioni di localizzazione dovrebbe essere incoraggiato nel pieno rispetto del regolamento generale sulla protezione dei dati, secondo i deputati, che chiedono sistemi nazionali interoperabili entro ottobre, per consentire la localizzazione COVID-19 a livello europeo.
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14/9/20

Sassoli: Grazie ai cittadini di Strasburgo. Vogliamo tornare appena possibile

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli in apertura della sessione Plenaria di settembre.

"Come è evidente a tutti, siamo ancora dentro l´emergenza Covid 19. Speravamo, con la pausa estiva, di tornare alla normalità ma abbiamo constatato che i nostri paesi sono ancora colpiti dal virus. La progressione del contagio è ripresa e ha fatto adottare ai Governi nazionali misure di contenimento.

Per questo motivo, sulla base delle informazioni fornite dai servizi sanitari e dalle autorità francesi, ho assunto con rammarico la decisione di non tenere la sessione Plenaria a Strasburgo in questa tornata di settembre.

Desidero ringraziare i Presidenti dei Gruppi politici per il loro sostegno a questa decisione difficile e per aver manifestato, alla Conferenza di Presidenti, il pieno appoggio alla mia decisione di ristabilire la sessione di Strasburgo non appena la situazione sanitaria nella città e le condizioni di sicurezza consentiranno il nostro ritorno.

Sono grato alle autorità francesi per aver compreso lo spirito di questa decisione e per la collaborazione costante in questi mesi difficili e rivolgo, a nome di tutti i parlamentari, un caloroso saluto alla sindaca e ai cittadini di Strasburgo in attesa del nostro ritorno che ci auguriamo accadrà al più presto".
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11/9/20

Il Presidente Sassoli al G7 Speaker's Meeting sui cambiamenti climatici

Il Presidente del Parlamento europeo parteciperà alla riunione virtuale dei leader dei Parlamenti del G7 ospitata dalla Speaker del Congresso USA, Nancy Pelosi

Il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli parteciperà sabato 12 settembre dalle ore 13.00 alle ore 20.15 al G7 dei Presidenti dei Parlamenti. La riunione, virtualmente ospitata dalla Speaker del Congresso USA Nancy Pelosi, si svolgerà in remoto.

David Sassoli prenderà la parola durante la cerimonia di apertura del “G7 Speaker Meeting” alle ore 13.00 e nel panel “Affrontare il Covid-19 e la crisi climatica per costruire un futuro più prospero, giusto ed eguale”, previsto per le ore 18.35 a porte chiuse. Nello stesso panel prenderanno la parola la Speaker del Congresso americano Nancy Pelosi, il Presidente della Camera dei Deputati italiana Roberto Fico, Il Presidente della Camera dei Rappresentanti giapponese Tadamori Oshima ed il Presidente del Bundestag tedesco Wolfgang Schäuble.

Il video dell'intervento del Presidente Sassoli nella sessione di apertura è disponibile qui.
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8/9/20

Covid19: Sassoli, Strasburgo dichiarata zona rossa. Prossima plenaria a Bruxelles

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli

“La sede del Parlamento europeo è Strasburgo, questo è un obbligo scritto nei Trattati che noi vogliamo onorare. Abbiamo fatto di tutto per riprendere il normale svolgimento delle nostre sessioni plenarie a Strasburgo. Tuttavia, la ripresa della pandemia in molti stati membri e le decisioni prese dalle autorità francesi di classificare l’intero dipartimento del Basso Reno in zona rossa, ci obbligano a riconsiderare lo spostamento a Strasburgo. Siamo molto amareggiati per questa decisione, ma il trasferimento dell’amministrazione del Parlamento europeo imporrebbe a tutto lo staff, al suo ritorno a Bruxelles, la quarantena.

Viviamo un momento difficile e sono riconoscente per tutta la collaborazione, la disponibilità e le competenze dimostrate dalla Ville de Strasbourg, dalle autorità sanitarie e dal governo.

Il desiderio del Parlamento europeo è di tornare a Strasburgo e siamo certi che, di fronte ad una diminuzione della pandemia, questo sarà possibile.

La sessione plenaria del Parlamento europeo dal 14 al 17 settembre si svolgerà a Bruxelles”.
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Il futuro dell’Europa è adesso

Dibattito in vista del discorso sullo Stato dell’Unione 2020

webinar martedì 8 settembre, 10:00-12:00


In occasione del discorso sullo stato dell'Unione l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, in collaborazione con la Rappresentanza della Commissione europea organizza un incontro con i cittadini, le associazioni giovanili, di volontariato e rappresentanti della società civile.


Il dibattito sullo stato dell’Unione europea (#SOTEU), che avrà luogo il 16 settembre 2020 durante la plenaria di Strasburgo, avrà quest’anno un'importanza particolare. Arriva infatti nel contesto della crisi causata dall'epidemia di COVID-19 e il Parlamento europeo è l'istituzione più adatta - poiché eletto direttamente dai cittadini - per raccogliere le preoccupazioni e le aspettative degli europei e tramutarle in programmi e azioni da inserire nell'agenda politica dell'UE.

Il cambiamento è già iniziato con le misure adottate per far fronte alla pandemia, rispetto alla quale l’Ue ha messo in campo strumenti senza precedenti. Ma bisogna andare avanti e completare l’edificio europeo: serve un’Europa efficiente, in grado di tenere testa agli altri grandi attori globali, come Cina, USA, Russia o India, di affrontare sfide epocali, come i cambiamenti climatici e la rivoluzione digitale, e di difendere i suoi valori fondanti: la democrazia liberale, la libertà e la dignità della persona, ovunque nel mondo.

Parteciperanno al dibattito il vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo, M5S, il presidente della commissione Affari Costituzionali e della Conferenza dei presidenti di commissione, Antonio Tajani (tbc), FI-PPE, il capodelagazione del PD Brando Benifei, S&D, e Antonio Maria Rinaldi, Lega-ID, membro della commissione Affari costituzionali. Con loro si confronteranno la senatrice ed ex commissario UE Emma Bonino, gli ambasciatori Michele Valensise e Antonio Armellini, i rappresentanti di associazioni giovanili, di volontariato ed esperti della UE. L’evento sarà moderato dalla giornalista Fiorella Lavorgna.

Sarà possibile seguire l'incontro in diretta streaming sulla pagina Facebook del Parlamento europeo in Italia


Il discorso sullo stato dell'Unione è un appuntamento annuale nel corso del quale la/il Presidente della Commissione europea fa il bilancio delle azioni UE e presenta a grandi linee gli obiettivi per l'anno successivo. Il discorso viene pronunciato nel mese di settembre davanti al Parlamento europeo riunito in sessione plenaria. Per il Parlamento europeo, quello sullo stato dell'Unione europea è il dibattito chiave dell'anno: un momento di verifica del lavoro svolto dalla Commissione per realizzare in concreto quanto programmato, allo scopo di fornire soluzioni ai cittadini europei. Inoltre, questo evento, serve a promuovere un'Unione più trasparente e democratica: si tratta di un'opportunità unica per avvicinare l'Unione europea ai suoi cittadini. Quello di quest'anno sarà il primo discorso sullo stato dell'Unione per la Presidente Ursula von del Leyen.

AGGIORNATO IL
21/10/2020 20:16:23

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