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100 passi FuoriLuogo con Libera 15 e 16 Marzo
Quest’anno la XXIV “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” si svolge in Veneto, a Padova.

Replicando la “formula” adottata l’anno scorso, Padova sarà il 21 marzo la “piazza” principale, ma simultaneamente in oltre 4000 luoghi d’Italia, – scuole, associazioni, università, fabbriche, parrocchie – verranno letti i nomi delle vittime innocenti delle mafie. Ed Asti sarà come sempre presente ed attiva, con vari luoghi pubblici dove sarà celebrata la lettura dei nomi delle vittime.
Nella nostra regione la piazza principale sarà NOVARA per rappresentare un nord Italia che dice NO alle mafie, facendo memoria delle vittime innocenti. Libera mette dei pullman a disposizione di chi vuole raggiungere Novara il 21 marzo e dare con la presenza testimonianza della voglia di condividere memoria ed impegno.
Per avvicinarci alla Giornata della Memoria e dell’Impegno Il Coordinamento di Libera Asti propone, come simbolici 100 passi, due eventi molto importanti e significativi per il territorio astigiano.
FuoriLuogo, locale di spettacolo e importante spazio culturale in Asti venerdì 15 e sabato 16 marzo aprirà le porte al Coordinamento provinciale di Libera Asti per due momenti di spettacolo e di cultura dall’altissimo valore civile.
Venerdì 15 marzo dalle ore 21 “Concerto per Libera” del trio Gipsy jazz astigiano Collectif Manouche
"Libera: associazioni, nomi e numeri contro le mafie" è attiva sul territorio astigiano da oltre 10 anni e propone una serata di incontro, spettacolo con campagna tesseramenti 2019 e raccolta fondi per sostenere le attività sul territorio.
Sabato 16 marzo dalle 18.00 alle 19.30 "Operazione Barbarossa, la 'Ndrangheta nell'astigiano”
Il comandante Provinciale dei Carabinieri di Asti Colonnello Pierantonio Breda e il Maggiore Lorenzo Repetto coordinatore dell’indagine “Barbarossa” conclusa dall’Arma dei Carabinieri nel maggio 2018 incontrano Davide Pecorelli, giornalista, autore del dossier di LiberaPiemonte "Operazione Barbarossa". Per la prima volta Il racconto dell’indagine Barbarossa dalla voce dei protagonisti si intreccia con la lettura giornalistica per una riflessione collettiva sulla presenza del fenomeno mafioso nella nostra provincia.
Questi due eventi per sottolineare – non solo simbolicamente – che per contrastare le mafie e la corruzione occorre il grande impegno delle forze di polizia, dei Carabinieri, di molti magistrati.
Questo impegno delle Istituzioni però non basta, occorre che la Cittadinanza si impegni a collaborare per diventare una comunità solidale e corresponsabile, che faccia del “noi” non solo una parola, ma un crocevia di bisogni, desideri e speranze.
Arte, cultura, impegno civile e speranza per mostrare i tanti volti di un Paese magari imperfetto, ma pulito e operoso, che non si limita a constatare ciò che non va, ma si mette in gioco per farlo andare.

AGGIORNATO IL
20/03/2019 18:57:54

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